“… E AL PRIMO POSTO ABBIAMO: LA 1A DI GRAFICA!”

La classe 1A di Grafica della Scuola Professionale d’Arte Muraria di Milano ha vinto ex equo il Contest di “ScienzaPerAria”, proposto alle scuole superiori e ispirato all’intervento di Stefano Bertacchi “Teatro Microscopico” durante il festival di PACTA dei Teatri Salone via Dini.

IL MICRO IMPATTO – L’INCONTRO DI SCIENZA ED ARTE

Il momento storico in cui viviamo rende favorevole trattare argomenti sulle nuove tecnologie e sui nuovi linguaggi, affrontati in rete durante la quarta edizione del Festival di Teatro e Scienza, ScienzaPerAria”2021, insieme a PACTA dei Teatri Salone via Dini. Temi che, trascurati fino ad oggi, ci si ritrova costretti ad approcciare in anticipo rispetto ai tempi previsti, per affrontare la realtà della pandemia. Il programma del festival si avvia con “Teatro Microscopico: la microbiologia è di scena”, un talk in live streaming con l’intervento di Stefano Bertacchi, ricercatore e divulgatore scientifico. Il contributo dello studioso avviene anche in occasione dell’uscita del suo ultimo libro “Piccoli Geni: Alla scoperta di microrganismi”, Hoepli 2021. Affronta un viaggio fantastico nel microcosmo, un’avventura nel corpo umano e nel regno dei piccoli geni che lo abitano, esseri con caratteristiche e nomi bizzarri che cacciano, si nutrono e si fanno la guerra, ma non mancano di collaborare tra di loro e con altri esseri viventi. Ed è da qui che gli studenti della prima classe di grafica prendono ispirazione per la loro creazione nel Contest di ScienzaPerAria, lavoro ideato e diretto da Maria Eugenia D’Aquino, attrice e presidente del Teatro PACTA, una delle compagnie teatrali milanesi più vivaci e propositive che da vent’anni, infatti, porta avanti l’interessante esperimento di coniugare arte e scienza. Un’idea innovativa che in tale contesto si sviluppa con l’incontro tra grafica, multimediale e ricerca scientifica. Accostamento solitamente lontano e inusuale dall’immaginario comune, solo se si entra a contatto con questo esperimento si capisce l’efficacia di questa particolare simbiosi.

Le opere realizzate e raccolte in un breve video rendono chiara l’importanza dei microrganismi, invisibili ma presenti, dall’apparante semplicità ma che popolano e si adattano a tantissimi habitat, sostenendo letteralmente gli ecosistemi sin dalle prime forme di vita emerse sulla Terra… e non solo!

Non a caso la maggior parte dei disegni realizzati dai ragazzi e dalle ragazza della 1A è ambientata nello spazio dell’universo: la scelta grafica ci ricorda che i microrganismi sono davvero ovunque e viaggiano dappertutto per “aiutare non per danneggiare”. Essi sono fondamentali per la vita microbica e anche “non microbica”, dipendenti l’una dall’altra. Partecipano alla formazione dell’ossigeno che respiriamo. Sono cruciali nella decomposizione di soggetti animali e vegetali che altrimenti si accumulerebbero sul fondo del terreno e del mare (come se non bastasse già l’inquinamento dell’uomo!). Oltre alla loro singola importanza, si dona attenzione alla biodiversità microbica tutta, nascosta dal termine comune “batteri” (essere unicellulari capaci di azioni fenomenali, come produrre vitamine nel nostro intestino) che si differenziano da lieviti e muffe (esseri pluricellulari, fanno parte del grande gruppo dei funghi, usano materia in decomposizione favorendone il riciclo). Le rappresentazioni grafiche degli studenti e delle studentesse rendono chiare immediatamente alcune differenze: tra virus e batteri e soprattutto le loro battaglie nell’ecosistema, tra invasioni galattiche e le proteste di microrganismi che rivendicano il diritto di essere riconosciuti come tali, e non come microbi! Ma ciò che risulta davvero chiaro dalle illustrazioni di questo progetto è che questi microrganismi sono vitali per gli essere umani, circondandoli costantemente, dando a volte fastidio, ma offrendo anche molti benefici. Se si prende poi in considerazione di unirli alle biotecnologie si è in grado di sviluppare processi di rinnovamento delle materie così da ridurre il nostro impatto ambientale, dato dall’uso di risorse fossili e non biodegradabili.

È possibile comprendere come la divulgazione scientifica di queste tematiche sia efficace anche attraverso l’uso del canale visivo, soprattuto nell’era dei social in cui viviamo dove l’immagine diventa il primo approccio alla comunicazione, ed infatti grazie a questo lavoro che oggi ci si può ritenere più informati e con una maggior sensibilità verso l’ecosistema.Viviamolo, dunque, conoscendolo e rispettandolo.

di Mabel Paredes.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...